Di Montefoscoli si hanno notizie certe a partire da poco dopo il Mille, quando divenne castello di basilare importanza per truppe e condottieri spediti in Etruria a collezionare possedimenti. E anche quando, più tardi, la lotta tra Fiorentini e Pisani si fece acerrima, il castello di Montefoscoli riusciva comunque a garantire un presidio insormontabile. Da lì, come ad oggi del resto per altri motivi, si gode un panorama unico, immenso, imprendibile.
A dire il vero i primi reperti che parlano del borgo sono datati 1179 dopo Cristo, quando Papa Alessandro III stabilisce i confini tra le diocesi di Lucca e di Volterra al monastero San Cassiano a Carigi, oggi La Badia, podere al bivio provinciale con la strada che sale sul colle. E' proprio a questa chiesa che nel 1024 Feroldo e Ubaldo fu Teugridimo offrono 14 tra casali e casalini.
E' con il Medioevo che Montefoscoli conosce la sua massima importanza strategica, quando la contessa Matilde di Canossa fa dono al fido scudiero Foscolo Scarpetta (da cui discese la casata nobile pisana dei Griffi) di diversi luoghi vicino a Peccioli, tra cui, appunto, il castello di Montefoscoli. Ancora oggi la via che attraversa l'ex cassero è dedicata a Foscolo Scarpetta.
Poi venne la volta dei frati e dei gesuiti che abitarono quei palazzi, sede per gran parte del secolo scorso della Fattoria Gaslini di Genova per amministrare più di 800 ettari di terreno che formano una specie di cintura tutt'intorno al paese. Se i padri gesuiti abitavano la parte alta del borgo, nel primo livello di esso insiste un palazzo padronale che inizialmente ospitò un convento di suore. Nel settecento è acquistato dal nobile casato Vaccà Berlinghieri per farne la sede della fattoria, famiglia affezionata alle gesta dell'imperatore Napoleone.
| Approfondimenti |
| "Montefoscoli, c'era una volta ... " di Alessandro Petri |
| "Montefoscoli dal Mille al Duemila" di Gigi Salvagnini - Opus Libri |
| "Montefoscoli un antico comune della valdera" di Ezio Tremolanti |